Si ritiene che il peso economico del Consorzio possa stimarsi attualmente pari al 30-40 % della produzione totale, ma numerosi fattori fanno ritenere che nei prossimi anni possa crescere notevolmente, fino a superare di gran lunga la maggioranza sia degli agricoltori iscritti che delle superfici coltivate.

Le ragioni di tale convincimento discendono da diversi fattori:

  • l’incremento notevole di iscritti a soli tre anni dalla sua costituzione;

  • il lavoro di qualificazione e di valorizzazione commerciale già avviato con produzioni cartellinate dal Consorzio;

  • la produzione di seme certificato di varietà ed esente da patologie;

  • la programmazione della produzione tramite i contratti di coltivazione;

  • la concentrazione dell’offerta;

  • la possibilità di una maggiore capacità contrattuale con gli acquirenti;

  • la programmazione delle vendite nell’arco dell’intero anno solare e non solo nei primi mesi dopo il raccolto, come avviene attualmente presso le singole aziende agricole,

  • la disponibilità di quantità consistenti di prodotto, che possono consentire rapporti non esitabili dalle singole aziende agricole;

  • la commercializzazione su canali non raggiungibili dalle singole aziende agricole, quali la grande distribuzione organizzata, la rete dei Gruppo di Acquisto Solidale, la vendita on-line su internet;

  • la commercializzazione del prodotto anche per quelle aziende agricole che non hanno rapporti consolidati nel settore o sono all’inizio della loro attività;

  • i rapporti consolidati con l’ENSE, la regione, l’Istituto Fitopatologico, l’Istituto Penitenziario, la ditta Apice Piante relativi alla filiera di produzione dell’aglio da seme certificato;

  • la fornitura di servizi di assistenza tecnica (calibratura, meccanizzazione operazioni colturali) e di consulenza ai soci per migliorare e regolamentare la commercializzazione dell’aglio Rosso di Sulmona e dei suoi derivati;

  • la commercializzazione di quantità consistenti del sottoprodotto scapo fiorale e delle confezioni.